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Sogno di una notte di fine inverno

"Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero." (Oscar Wilde

Witzenburg è un tranquillo villaggio di montagna. Un piccolo paese con le sue dinamiche interne, gli amori e le antipatie tra gli abitanti,gli umili lavori di ogni giorno e i pettegolezzi di una comunità chiusa. Nel villaggio, abitudinario e bigotto, giunge un gruppo di stranieri, la Straordinaria Compagnia Errante di Balthasar Lunenciel, che si esibirà in occasione dell’inizio della primavera e muterà gli equilibri, portando assieme all’intrattenimento la novità e l’esotismo.

Sogno…” è stato un primo riuscito esperimento per il team di Terre Spezzate nello spaziare al di fuori della propria cornice tradizionale: oltre a non essere un fantasy, è stato un live sostanzialmente senza armi e combattimenti, improntato a toni farseschi ricchi di complicità dei giocatori nel tirarsi burle e lazzi. Abbiamo anche dato molto spazio narrativo alla componente artistica e alcuni dei partecipanti hanno messo in campo vere piccole performance di spettacolo, dal canto alla giocoleria.

Ambientato in un suggestivo borghetto alpino, ha immerso i partecipanti nell’atmosfera fiabesca di un immaginario paesino ottocentesco messo sottosopra dall’arrivo di una compagnia di artisti, dopo la cui visita, un po’ come ne “ll pranzo di Babette”, niente sarà più come prima.

L’incursione nel romantico e nel farsesco è stata largamente apprezzata dai partecipanti e giocata con grande passione, qui la recensione scritta da una nuova giocatrice e i commenti dei partecipanti su facebook. 

Dove:  Villaggio delle stelle , borgata montana a Lusernetta (Torino)
Quando: 1 - 2 marzo 2014
Partecipanti: 66 (10 dei quali non avevano mai giocato con Terre Spezzate)
Ambientazione: 1800, fiabesco, commedia
Struttura:  one-shot, in 4 atti (di circa 3-4 ore ciascuno), niente gioco notturno ma case e stanze erano in gioco
Sistema di gioco:  WYSIWYG, con interazione realistica e regolata da safeword alcuni codici in gioco come formule, sapori e colori); uso “comico” della colluttazione interpretata e di pistole a salve
Tecniche: personaggi creati dagli organizzatori, workshop introduttivi, illusione a 360°, trasformazione dei guitti con costumi teatrali ed effetti di fumo, spettacolo in gioco con numeri circensi. Vedi Guida Evento
Fotografie: ecco una galleria foto

Se a “La fortezza…” avevamo accolto alcuni nuovi collaboratori nella squadra, qui i volti nuovi erano ben quattro su dieci (leggi i credits), sancendo definitivamente il superamento dell’idea di staff permanente tipico di una campagna con segreti e continuity: da questo punto in poi per ogni progetto abbiamo creato un cast di organizzatori ad hoc, reclutato pubblicamente nella grande comunità del larp.

 

  

 

Non c'era retorica, non c'era manicheismo, solo il dispiegarsi di un grande dramma umano. Altri di questi eventi, ne abbiamo bisogno.