Gli Zigani

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“Dovresti andare a farti fottere. Se ci passi con le tue gambe.”

Base

Li vedi subito da lontano i loro Camper con tutta la loro mercanzia variopinta, un vero accampamento. E dici “Ecco, gli Zingari sono arrivati!”

Gli Zigani

Dovevano arrivare proprio qui, a Suburra, per piantare il loro accampamento? Dicono di essere sempre in viaggio…e che viaggino, allora! Spostino altrove la loro spazzatura e il loro fetore. Rubano tutto quello che non è inchiodato a terra, e a volte anche quello.

Si sono piazzati qui: hanno parcheggiato i loro camper e ogni sera si radunano intorno a un grande falò a far festa. Ogni giorno fanno festa, sempre…e che festa!

Si riuniscono attorno al capofamiglia, eseguono ogni suo ordine. Perchè è la famiglia la cosa che conta di più…guai a chi tocca la famiglia! Tutti a far casino, come uno sciame impazzito, gridano, urlano, si raccontano leggende ad alta voce. Come quella dei morti che tornano a vendicarsi, se non li si onora a dovere. Hanno vecchie tradizioni che rispettano scrupolosamente, hanno le loro leggi perché sono abituati ad infrangere tutte le altre, e hanno la violenza, la ferocia, nel sangue. Non hanno paura di niente, tranne di infrangere le loro superstizioni. In fondo, sono pittoreschi: quando si rimetteranno in viaggio, con tutti i loro stracci, lasceranno dietro un gran vuoto…e forse anche qualche cadavere.

Musica preferita: melodie gitane, a volte frenetiche ed altre malinconiche, proprio come loro stessi